Mostra di Charles Gustavo Skapin

Chiesa di San Pietro in Villore

clochAR’T – Taborart, Nuovi Orizzonti

“Sono un scultore e operatore sociale di Nuovi Orizzonti e nella mia bottega artistica lavorano ragazzi raccolti per strada,veri clochard, carcerati, tossicodipendenti, insomma il rifiuto della società, come la mia arte che viene creata da materiale di riciclo. Scommetto su persone in disagio per farle risorgere attraverso l’arte…”

Charles Gustavo Skapin nasce il 25.01.1966 nella piccola cittadina di Guanare in Venezuela, dove prendono dimora il padre Rafael, emigrato dalla Slovenia, e la madre Virginia venezuelana.
Gli anni dell’infanzia trascorrono nell’ambiente familiare dell’officina di fabbro meccanico del padre, attività che diviene, fin da giovane età, fulcro di interesse pratico e di attrazione per i materiali e la creatività fisica e artigianale propri del mestiere.Divenuto con la maturità scultore, ma anche musicista ed ecologista, Charles Skapin si afferma inizialmente nella terra di origine del padre, la Slovenia, dove si trasferisce con la moglie Sabrina e le due figlie Sara e Noemi. Dalla Slovenia all’Italia Charles Skapin lavora per alcuni anni nel proprio laboratorio artigianale a Incisa V.no (Firenze) per poi legarsi lavorativamente e spiritualmente alla realtà di Nuovi Orizzonti, nella cui sede di Montevarchi (Arezzo) crea le proprie opere.
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Il percorso artistico e umano di Charles Skapin evolve gradualmente anche grazie all’incontro con Roberto Cipolline – in arte Ciro – che lo guida verso una semplificazione, o meglio un impoverimento del linguaggio della materia.Dal ferro unito a materiali diversi, la sua attenzione si sposta verso oggetti che appartengono al mondo delle discariche, che non hanno più futuro, non hanno più dignità. Skapin li riutilizza come materia prima delle sue opere che si astraggono dal reale assumendo un significato simbolico e raccontano una storia profondamente personale, umana e spirituale.Lame di ferro arrugginito unite su un disco rosso adagiato su un telo candido irradiano la loro luce di rinascita, che non nasconde il loro passato di passione, la loro storia dolorosa, ma la presenta con grande dignità, in un contesto purificato, di nuova vita.Quella di Charles Skapin è una poetica della rinascita che, con un gesto elettivo e rigenerante, porta un profondo messaggio di speranza. In 30 anni di attività ha fatto mostre sia in Italia che all’estero e da novembre 2011 una sua opera si trova in esposizione permanente presso il museo “Pio Monte della Misericordia” di Napoli accanto alle “Sette opere della Misericordia” di Caravaggio.
Attualmente opera nel proprio laboratorio all’interno della struttura “Nuovi Orizzonti” di Montevarchi (Ar).